Care colleghe, cari colleghi,

siamo nel pieno dell’estate e molti di noi stanno ricaricando le pile in vista degli impegni del prossimo anno. La stagione arbitrale 2019/20 vedrà la ripresa ufficiale delle attività a partire da settembre, con i corsi di aggiornamento annuali e i test fisici, e sono state annunciate varie novità.

La CNAr ha fatto intendere, tramite i suoi consiglieri, che saranno apportati dei miglioramenti per il prossimo anno. Anzitutto, si parla della reintroduzione dei coach, figure di cui abbiamo più volte sottolineato l’importanza per lo sviluppo e il perfezionamento degli arbitri approdati alle categorie nazionali. Auspichiamo che ciò porti a un cambio di tendenza importante, dopo le ingerenze che hanno portato allo scriteriato taglio dell’attività degli osservatori.

Si parla anche di una rivisitazione del Progetto Tutor, allora sotto il coordinamento di Salvatore De Falco, che dovrebbe ridare un indirizzo unico a livello nazionale per la formazione e la selezione degli arbitri regionali. Anche questo, a suo tempo, nonostante gli ottimi risultati, fu abbandonato per lo scriteriato razionamento delle visionature regionali. I propositi tecnici per la prossima stagione sono buoni. Attendiamo, a seguito di queste esternazioni dei consiglieri della CNAr, l’inconfutabile prova dei fatti, vero banco prova per ogni dichiarazione di intenti.

C’è dell’altro. Sul tema economico, giungono indiscrezioni sulla possibile introduzione di nuove e migliori tabelle di rimborso a partire dal prossimo anno solare. Purtroppo, i dati di fatto parlano nuovamente di ritardi nei pagamenti, ormai classificabili come oltraggiosi.

Oltre alla situazione regionale, di cui segnalammo già a suo tempo ritardi dai tre ai sei mesi nel saldo delle spese sostenute in anticipo, oggi sappiamo che anche tra chi presta servizio a livello nazionale e internazionale gli arretrati partono da marzo 2019, con punte fino a gennaio in certi casi. Cinque e più mesi di spese anticipate (che sommate danno cifre corpose), cui non ha fatto fronte neanche una nota di ringraziamento. Dobbiamo supporre che si attenda la fine dei mondiali per chiudere il conto della stagione 2018/19? Per quanto ancora gli arbitri saranno considerati un finanziatore a tasso zero dell’attività federale? Speriamo che non si sia tirata troppo la corda.

Buone vacanze e buona preparazione a tutti.

A.R.I.A.

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Buona estate 2019!

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