Le figure di supporto per gli arbitri di Rugby

Come si fa a diventare bravi arbitri? Prima di rispondere a questa domanda, è bene capire quali siano gli elementi che caratterizzano l’arbitro di Rugby e quali aree vadano sviluppate in un percorso formativo, sia esso di base o di sviluppo. Gli elementi tecnici dell’arbitraggio si possono racchiudere in tre macro aree: fisica, tecnica e psicologica [1]. Ognuna di queste aree copre una moltitudine di aspetti, come si può vedere nello schema elaborato dalla World Rugby e proposto nei corsi per la formazione e lo sviluppo degli arbitri, [1] e [2]. 

L’arbitro che si appresta ad iniziare la sua attività dovrà essere reso consapevole di quali siano le abilità richieste dall’arbitraggio, abilità che vanno ben oltre la mera conoscenza del regolamento. Dalla consapevolezza, sarà poi possibile studiare il percorso formativo più adatto per colmare le lacune, valorizzare le qualità ed acquisire esperienza, per ambire a dirigere gare di difficoltà e livello via via superiori. Questa consapevolezza si acquisisce naturalmente tramite il confronto con i colleghi e i formatori nelle sezioni, ma soprattutto tramite le istruzioni impartite dagli osservatori: tutor, coach ed assessor.

Di cosa si occupano queste figure? Alcuni arbitri che hanno acquisito esperienza e competenze, giunti al termine della propria carriera, scelgono di contribuire alla formazione dei giovani colleghi, iniziando a trasmettere la propria esperienza e le nozioni via via acquisite ai colleghi più giovani. I tutor intervengono nella fase iniziale della crescita dell’arbitro, accompagnandolo e guidandolo nelle sue prime gare. Coach ed assessor intervengono nella fase successiva. I primi seguono l’arbitro per perfezionarne le abilità, come dei veri e propri istruttori personali. I secondi lo valutano, fornendogli un quadro completo ed oggettivo sul suo modo di arbitrare, evidenziando i suoi punti di forza e di debolezza. 

Tutor, coach ed assessor svolgono un ruolo fondamentale: oltre a condividere la propria esperienza e a facilitare l’apprendimento, forniscono all’arbitro informazioni provenienti da un punto di vista esterno. Per propria natura, l’errore tecnico dell’arbitro (errato posizionamento, errata valutazione, svista, ecc.) non può essere individuato dall’arbitro stesso, dal suo punto di vista interno: è proprio questo punto di vista che ha portato all’errore. Grazie ai riscontri degli osservatori, l’arbitro potrà avviare il processo di analisi delle proprie aree tecniche e studiare le necessarie correzioni.

Inoltre, proprio grazie alle indicazioni fornite in maniera uniforme dagli osservatori, si può  ottenere la tanto desiderata consistenza, ossia l’uniformità di giudizio e di comportamento di tutti gli arbitri, elemento necessario per facilitare il gioco delle squadre.

Queste figure di supporto sono presenti in tutte le Union, specialmente in quelle di maggior livello, e ne viene riconosciuta l’importanza imprescindibile per la formazione degli arbitri [1], [2]. La loro attività ha inoltre permesso la creazione di nuovi canali e di nuove metodologie per la formazione, che hanno notevolmente accelerato il processo di crescita degli arbitri. 

Il contributo degli osservatori alla crescita degli arbitri è innegabile, al pari della passione, dedizione, pazienza ed umiltà con cui svolgono il loro ruolo. Nessuna migliore descrizione ne può esser data, se non tramite le parole di uno di loro, che abbiamo conosciuto all’estero, con cui concludeva le sue osservazioni sulla prestazione di un nostro collega. “Referees are the unsung heroes of the sport we all love. Without your dedication and commitment, there would be no game, no spectators, and the game would die away. People like you […] is the reason why I volunteer my experience and time…thank you.

Fonti:

[1] World Rugby, “Officiating – Level 1”

[2] World Rugby, “Officiating – Level 2”

A breve seguirà la seconda parte di questo contributo, in cui analizzeremo anche la situazione italiana.

Sarebbe molto interessante se il Presidente della CNAr volesse confrontarsi con noi –  e nostro tramite con tutti gli arbitri italiani – su questi ed altri temi, rispondendo ad una nostra intervista… ci stiamo lavorando…!

Restate connessi!

A tutti gli Associati ed alle Vostre famiglie, nel frattempo, un augurio per una Pasqua serena.

29/03/2018

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