Propaganda e proclami, ma i fatti cosa dicono?

Care colleghe, cari colleghi,

abbiamo letto sul sito federale un documento con cui si rappresenta la visita che il presidente della C.N.Ar. ha recentemente effettuato in Lombardia.

Anzitutto, dispiace dover notare come comunicati simili non siano apparsi dopo visite analoghe in altre parti d’Italia. Ci sono forse regioni più uguali di altre, o che meritano attenzioni mediatiche maggiori?

Andando avanti, i nostri associati presenti hanno riferito che, contrariamente a quanto riportato nel comunicato, pochissime unità della sezione di Brescia (la seconda più numerosa della regione) fossero presenti.  Altrettanto si può dire della sezione di Mantova. Non sembra che i toni entusiasti del documento trovino riscontro nella realtà della riunione.

L’impressione è che il comunicato “a cura della CNAr”, oltre a non parlare delle problematiche note del settore, sia quasi un atto di propaganda. Si vuole tacere di una realtà di caos e disomogeneità, dove la base ha davvero difficoltà a rapportarsi con i vertici, che sente sempre più distanti.

ARIA crede che gli arbitri italiani, che continuano a finanziare nei fatti l’attività federale, che sono lasciati senza autodeterminazione, con formazione carente e demandata alla buona volontà di pochi, meritino molto di più. Soprattutto, non meritano d’essere considerati privi di discernimento.

Non possiamo poi ignorare la realtà dei fatti, a margine di questi comunicati che lasciano intravedere solo situazioni rosee. C’è ancora incertezza. Ridicolo e grottesco è divenuto il gioco del rimpallo di responsabilità tra CNAr e amministrazione: di fatto, nessuno si assume la briga di garantire tempistiche certe per la liquidazione dei rimborsi.

Voci di vario genere circolano già sulle nuove tabelle, che sembra siano note ad alcuni e ad altri no. Come mai ci sono persone apparentemente informate e altre all’oscuro? Esistono colleghi più uguali di altri? Nell’incertezza che regna sovrana, senza una voce ufficiale che parli di fatti concreti, spazio è dato a speculazioni e ipotesi infelici, motivo per cui le fughe di notizie, nate per gioco o sbadataggine, rimbombano e si amplificano nel silenzio generale.

Vogliamo risposte certe a breve. Gli arbitri italiani di rugby, tutti, lo meritano.

Associatevi e fate associare: l’unione fa la forza.

ARIA

In calce, l’articolo menzionato

https://federugby.it/index.php?option=com_content&view=article&id=12670:il-presidente-cnar-incontra-il-gruppo-arbitrale-lombardo&catid=25:news-dalla-fir&Itemid=1016

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